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A dicembre 2019 sono entrata a far parte dell'associazione #100milaripartenze con sede a Treviso come beneficiaria dei servizi di assistenza gratuiti per i falliti. Qui, a contatto con mentori e coach, ho capito che la scelta migliore di questo tempo trascorso in alto mare sarebbe stata quella di seguire dei master di gestione aziendale, marketing, amministrazione o perfino iscrivermi a Economia e Commercio, così da acquisire gli strumenti utili a fare innovazione in ambienti favorevoli e al riparo da nuove delusioni.
Cosa pensate? Avrò sprecato il mio tempo? Dieci anni sono un bell'investimento.
In ogni modo esiste un lato positivo riguardo agli anni spesi lontano da Deruta: ho scoperto che solo arte e cultura sono riusciti a confortarmi e hanno dato spazio alla mia creatività. Infatti nell'ottobre 2017 sono andata a cantare con la Corale Berardo Berardi di Tavernelle e qui ho potuto realizzare e pubblicare il mio saggio dedicato a Berardo Berardi, a valorizzazione dell'associazione. Poi ogni altro tentativo di concretizzazione del libro attraverso attrattori sul territorio è naufragato e così ho abbandonato la visione.
Successivamente quest'anno sono entrata in contatto con il Centro Cagianelli per il 900 di Pisa, con il quale ho realizzato un desiderio tenuto a lungo nel cassetto: scrivere la storia della CAMA, organizzata in cinque puntate da maggio a ottobre scorso. Ora per me si aprono nuovi orizzonti, mentre non si è ancora concluso il procedimento fallimentare della fabbrica, che si risolve nella distruzione di un'azienda per regalarla letteralmente a ex concorrenti e fornitori di Deruta, che si sono presi i forni, la campionatura e ora anche il laboratorio artigiano per un importo definito "prezzo vile".
Qual è la morale della mia esperienza di questi anni? Se sei in difficoltà le persone opportuniste pensano come utilizzare il tuo talento a proprio uso e consumo; le persone mediocri neanche ti capiscono, causandoti danni, le persone malvagie ti massacrano finché non c'è rimasta una goccia di sangue. In tutto questo sciacallaggio solo arte e cultura ti aprono le loro porte, ti offrono una terra da coltivare, orizzonti da scoprire, mettendoti a disposizione strumenti da lavoro a tuo beneficio, da elargire poi alla comunità.
Quindi in conclusione, solo lo strumento dello studio è inalienabile, imparziale, giusto e democratico, a disposizione di tutti, unica opportunità su cui contare. Già nel 2009 agli esordi del blog la mia visione era di tornare alle origini dell'arte ceramica tramite arte e cultura. Non era però sufficiente. Ora, dopo tanta sperimentazione, la mia intuizione iniziale trova una prova concreta e va oltre, perché nel frattempo mi sono anche riempita di contenuti e ho finalmente incontrato le persone giuste. Mi sento così di aver trovato una risposta a tanti anni di attesa e che il tempo passato non sia stato vano.


