Blog fondato nel 2009 per documentare l'illusorio viaggio di rinascita della CAMA, azienda artigiana storica di Deruta (PG). Con gli esiti del fallimento che dura da 10 anni e l'unico sostegno di arte e cultura. Dal mese di gennaio 2021 il blog parla italiano.
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venerdì 28 maggio 2021
"Follow the money"
venerdì 21 maggio 2021
Gironi infernali
Ho conosciuto il caso di Pietro Cavallotti e della sua famiglia l'altro giorno in tv a "Quarta Repubblica": mi ha chiamato una mia nipote al telefono per dirmi di girare su Rete 4 sul programma condotto da Nicola Porro. Pietro Cavallotti si trova nel girone infernale della Sezione Misure di Prevenzione, da lui giustamente equiparato al girone infernale della Sezione Fallimentare, girone in cui mi trovo io con la mia famiglia.
Pietro Cavallotti e la sua famiglia, originari di Belmonte Mezzagno in provincia di Palermo, sono stati imprenditori perseguitati come mafiosi per più di vent'anni, la loro azienda distrutta, la casa dei suoi genitori e quelle dei suoi zii vandalizzate, perché confiscate dall'antimafia e rimaste senza sorveglianza. Il caso dei Cavallotti rientra nel "Sistema Saguto", in cui l'antimafia ha fatto più danni della mafia.
Nel frattempo Pietro Cavallotti lo scorso anno accademico 2019/2020 si è laureato in giurisprudenza con una laurea magistrale all'Università di Palermo dal titolo: GLI ECCESSI APPLICATIVI DELLE MISURE DI “PREVENZIONE ANTIMAFIA” Uno sguardo alla prassi e proposte di riforma. Altro punto in comune: quando sei nel girone infernale, ti viene voglia di andare a capire in cosa veramente consistano gli studi di giurisprudenza. La tesi è dedicata a tutte le vittime innocenti della malagiustizia.
Tuttavia il punto a monte, che mi avvicina di più con Pietro Cavallotti, è la parola "mafia". Se fossi un giurista, indagherei sulle cartolarizzazioni dei crediti derivati da mutui ipotecari e quanto la mafia si sia insinuata in questa tecnica finanziaria, regolata e regolamentata per legge, che consiste nella vendita dei crediti vantati dalla banca, come appunto i mutui, a una società chiamata ‘società veicolo". Ma ti puoi fidare dell'antimafia? È possibile che venga indagato tu per primo di accusare il sistema come mafioso senza averne le prove. Non sia mai che il suddito si ribelli.
La sfortuna maggiore per noi della CAMA è di aver contratto un mutuo ipotecario per l'ampliamento del laboratorio nel 1999, anno in cui lo Stato ha approvato le cartolarizzazioni dei crediti delle banche. Grazie a questo escamotage le banche hanno potuto continuare ad erogare mutui, pur nella consapevolezza di una crisi mondiale incombente. Mediante le cartolarizzazioni le banche non perdevano di liquidità a spese degli imprenditori, che invece avrebbero perso tutto proprio per il tramite di quei mutui.
venerdì 7 maggio 2021
La mafia ti cerca anche dopo morto
In Italia la cartolarizzazione dei crediti non dovrebbe esistere. Si renderebbe necessario l'intervento della commissione antimafia contro una delinquenza approvata dallo Stato. Perché? Perché dietro alle cartolarizzazioni e conseguenti recuperi crediti c'è la mafia.
Il fallimento non si ferma neanche davanti alla morte di un debitore. Sono segni orrendi di una civiltà non evoluta, cinica e crudele come la mafia, che in essa opera e che ha messo le radici in tutta Italia. Come disse Andrea Camilleri, in Italia "Siamo portatori sani di mafia."
Andiamo alla mia esperienza personale.
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| la mia guerra a colpi di saggi contro il commercio illecito dei fallimenti |
I cartolarizzatori quindi ti vengono a cercare anche dopo morto. Ho spiegato ai call center di non dovere nulla nella mia persona di quanto loro chiedono, che io sono una donna e non un uomo, che la loro azienda nei miei confronti è in violazione della privacy. Mi rispondono che è così la legge. Ma come sono finita in quell'anagrafica? Intanto io rispondo loro che i morti non si disturbano.
Ieri mi hanno chiamato da un call center in Albania. Stamattina di nuovo. Anche la mafia si organizza per risparmiare, andando in subappalto in Paesi più economici. Io non ho parole.
Come può lo Stato permettere azioni obbrobriose di questo genere, ovvero che anche i morti non trovino pace davanti alla mafia, che acquista i crediti delle banche e che poi perseguita anche i contribuenti deceduti? Intanto i tribunali fallimentari portano via i beni materiali ai morti, perché si fallisce anche dopo morti.
lunedì 5 aprile 2021
Noi falliti come i migranti
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| La mafia della finanza si nutre dei fallimenti di persone oneste. Le disgrazie degli onesti vanno a foraggiare la ricchezza di persone senza scrupoli, i mafiosi dai gemelli d'oro. |
Cama® è un marchio registratoFRIENDS OF CAMA Il blogCuriosità rinascimentali in tempo di rinascitaSe fallisci, la rinascita è solo un sogno.Segui la pagina facebookFriends of Cama è anche su TwitterSeguimi su LinkedIn




